E-portfolio delle competenze: narrazione, consapevolezza e crescita nel progetto Science in Depth

Durante il progetto Science in Depth – un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale – la costruzione del portfolio digitale delle competenze ha rappresentato una delle fasi più significative. Non è stato un semplice archivio di materiali, ma uno spazio dinamico in cui studenti e studentesse hanno potuto rileggere, interpretare e dare forma narrativa alla propria esperienza di ricerca.

Uno spazio digitale per pensare il proprio apprendimento

All’interno dell’e-portfolio delle competenze sono confluite tutte le conoscenze, le attività e le produzioni sviluppate durante il progetto: testi, immagini, mappe concettuali, elaborati, riflessioni personali e restituzioni delle attività.

Questo ambiente digitale – creato sulla base del E-portfolio delle competenze, sviluppato da Arciragazzi Bolzano in anni precedenti – è stato riadattato alle esigenze specifiche del progetto Science in Depth, calibrando e inserendo le competenze necessarie, anche a partire dalle nuove indicazioni provinciali per il curricolo. L’e-portfolio ha permesso ai partecipanti di raccogliere materiali, ma soprattutto di osservare prospetticamente il proprio percorso di crescita all’interno del progetto, nel corso di momenti appositamente dedicati. In particolare, studenti e studentesse hanno potuto osservare come il rapporto con il tema di ricerca sia cambiato nel tempo, rendendo visibili trasformazioni spesso difficili da cogliere attraverso strumenti valutativi tradizionali.

Un esercizio di metacognizione

Il portfolio è diventato uno strumento metacognitivo, che ha aiutato gli studenti e le studentesse a interrogarsi su ciò che stavano imparando, su come lo stavano imparando e su quali competenze stavano sviluppando. Attraverso la rielaborazione narrativa dell’esperienza, ogni partecipante ha potuto interrogarsi sulle modalità con cui costruiva nuove conoscenze. La scrittura riflessiva, la selezione dei materiali e la ricostruzione del percorso hanno favorito una maggiore consapevolezza dei processi di apprendimento, permettendo di riconoscere le domande di ricerca che sono emerse durante il progetto, i collegamenti interdisciplinari – spesso inattesi – e le strategie personali che sono emerse nel condurre un’indagine e una ricerca.

Un profilo di competenze che evolve

Nel progetto, il profilo delle competenze non è stato interpretato come un elemento statico ma come un processo in continua evoluzione. Attraverso il portfolio, studenti e studentesse hanno potuto dare significato alle esperienze vissute, collegando ciò che accadeva in classe con ciò che accadeva nei contesti extrascolastici e informali. Questa ampia prospettiva ha permesso di far emergere competenze spesso difficili da osservare con strumenti tradizionali di valutazione. La capacità di valutare criticamente le fonti, di costruire percorsi autonomi di approfondimento o di comunicare in modo efficace i risultati raggiunti sono state competenze che ciascuno ha visto riconosciute all’interno dell’e-portfolio.

Un ponte tra esperienza e identità

Il portfolio si è trasformato, infine, anche in uno strumento capace di collegare l’esperienza vissuta alla identità di ciascun partecipante. Attraverso la narrazione del proprio percorso, gli studenti e le studentesse hanno potuto riconoscere le trasformazioni maturate nel tempo e comprendere come anche la partecipazione a Science in Depth abbia contribuito alla loro crescita personale e intellettuale. L’e-portfolio non ha quindi misurato ciò che è stato appreso, ma ha gettato luce sul modo in cui ciascuno ha abitato il progetto, restituendo profondità, consapevolezza e senso al percorso compiuto.

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it

di Ana Andros

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