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SUMMARY:Gramsci e le donne
DESCRIPTION:Quando e dove?\nVenerdì 29 aprile dalle 18.00 alle 19.30 al Bar 2000 Pippo. \nCosa?\nIl Circolo Culturale ANPI Franca “Anita” Turra Hans Egarter\, Arci Bolzano e il Centro Pace del Comune di Bolzano\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura di Provincia e Comune di Bolzano\, promuovono un dialogo con Noemi Ghetti sul suo libro “Gramsci e le donne Gli affetti\, gli amori\, le idee” (Donzelli editore).\nSarà possibile acquistare il libro grazie alla collaborazione con la libreria Ubik.\n\nScheda libro\n«Fondata sulla certezza della naturale uguaglianza degli esseri umani\, unita a un’originale sensibilità nei confronti della “quistione sessuale”\, l’attenzione di Gramsci alla posizione da sempre subalterna delle donne si consolida\, attraverso la prassi politica e la riflessione carceraria\, nell’idea della necessità dello sviluppo di una nuova identità femminile\, intimamente libera da schiavitù arcaiche e da condizionamenti culturali. Senza una donna nuova\, non ci sarà mai l’“uomo nuovo” teorizzato dai rivoluzionari socialisti».\nLo stretto intreccio tra dimensione politica e vita privata\, degli affetti familiari e delle relazioni sentimentali\, è una caratteristica essenziale della vicenda umana di Antonio Gramsci. Da qualunque angolazione lo si guardi\, il rapporto tra Gramsci e le donne appare come un punto decisivo nella sua complessa esperienza umana e intellettuale. Il libro si dipana sul doppio filo della ricostruzione\, da un lato\, dei rapporti tra Gramsci e le donne della sua vita e\, dall’altro\, della sua riflessione sui temi del femminile\, dell’identità sessuale e del ruolo storico delle donne nei processi di liberazione. Attraverso un attento esame degli scritti gramsciani\, in particolare delle lettere\, e lo studio dei carteggi\, dei documenti e delle testimonianze delle donne che lo conobbero\, Noemi Ghetti ricompone il quadro di un rapporto originale del pensatore sardo con il mondo femminile\, che acquista una centralità fin qui non sufficientemente indagata. In famiglia\, in amore e in politica\, dalle origini sarde al biennio rosso torinese\, attraverso la decisiva esperienza russa del 1922-1923 e nella lunga detenzione\, le donne furono le destinatarie privilegiate delle sue lettere. Dalla madre alla sorella e alle altre donne della sua famiglia – nei cui confronti non cesserà mai l’attenzione e il dialogo più profondo –\, passando per le prime compagne del comune impegno rivoluzionario\, con cui non mancheranno gli amori\, fino alle tre sorelle russe: Eugenia\, Giulia e Tatiana Schucht\, destinate a diventare\, ciascuna a suo modo\, le referenti indispensabili di una complessa e dolorosa vicenda umana\, in cui ragioni e sentimenti\, richiami ideali e occorrenze della vita quotidiana si fondono e si confondono. La necessità storica dello sviluppo di un’identità personale nuova e di una concreta autonomia delle donne\, l’attenzione verso la realtà più profonda del mondo femminile\, l’intima certezza della diversità nell’uguaglianza\, la lucida consapevolezza della loro storica subalternità rendono Gramsci un caso unico per sensibilità e onestà di ricerca nel panorama dei politici del tempo\, e non solo.\n\n\n\nNoemi Ghetti\nNoemi Ghetti\, a lungo docente nei licei\, è laureata in Storia greca all’Università di Padova e ha compiuto studi filosofici all’Università di Firenze. Oggi abita e lavora a Roma. Collabora con numerose riviste ed è autrice di trasposizioni di classici per ragazzi\, di testi per reading e libretti per drammi musicali. Saggista\, ha pubblicato L’ombra di Cavalcanti e Dante (2011) e Gramsci nel cieco carcere degli eretici (2014) per L’Asino d’oro\, e La cartolina di Gramsci. A Mosca\, tra politica e amori\, 1922-1924 (2016) per Donzelli. \n\nPartecipazione libera\n\n\n  \n  \n 
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SUMMARY:Nel nome del padre. I figli nati dagli stupri etnici durante la guerra in ex-Jugoslavia
DESCRIPTION:Quando e Dove?\nIl 29 aprile alle ore 20.00 al Pippo \n\nCosa?\nAjna Jusic sarà al Pippo di Bolzano  il 29 aprile per raccontare la sua storia e il lavoro della sua associazione\, Forgotten Children of War.\n\n\n\nAd aprile di 30 anni fa iniziò la guerra in Bosnia-Erzegovina\, che ha nell’assedio di Sarajevo e nel genocidio di Srebrenica i due momenti più conosciuti mediaticamente.\nUna guerra che ha provocato circa 100.000 morti e prodotto nuove categorie di crimini contro l’umanità come le pulizie etniche e lo stupro etnico.\nIl tema degli stupri etnici – nonostante il Tribunale per i Crimini di guerra in ex Jugoslavia\, per la prima volta nella storia\, li abbia riconosciuti come crimini contro l’umanità – è un tema che ha trovato pochissimo spazio nella narrativa pubblica e ancora meno le storie dei bambini nati da queste violenze di massa.\nAjna è una persona speciale e ha un modo potente\, ma adeguato all’audience\, per raccontare anche a dei ragazzi la sua storia.\n\n\n\nIngresso libero  e green pass “rafforzato”\n\n Il 28 aprile alle ore 18.00 ci sarà lo stesso evento sarà anche a Trento presso il Café de la Paix Circolo Arci\n\nVi aspettiamo!
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