Dalla meraviglia alla radio: Science in Depth va in onda

Nel percorso di Science in Depth – un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – la ricerca non si conclude con la scoperta: trova il suo compimento nella condivisione. Dopo aver esplorato, selezionato e approfondito con rigore i propri temi, ragazze e ragazzi diventano a loro volta “fonti” per gli altri, trasformando il sapere in racconto.

È proprio in questa fase finale che il progetto ha trovato una nuova e stimolante forma di divulgazione: una rubrica all’interno del programma radiofonico Youth on Air di Rai Radio Alto Adige condotto da Valentina Cibin.

Qui, le ricerche prendono voce. In brevi pillole scientifiche, i protagonisti del progetto non si limitano a raccontare le scoperte più sorprendenti emerse nella prima fase del loro lavoro, quella della meraviglia, ma accompagnano gli ascoltatori all’interno del proprio percorso di ricerca. Ogni intervento restituisce infatti, in forma sintetica e ragionata – qui sta la grande sfida della divulgazione radiofonica – le domande che hanno guidato l’approfondimento e le fonti utilizzate per trovare risposte affidabili. Sono storie che spaziano tra discipline e curiosità, capaci di catturare l’attenzione e accendere nuove domande in chi ascolta.

Dalle formiche “zombie” controllate da funghi parassiti, ai materiali più oscuri mai creati, fino a soluzioni ingegnose come edifici antisismici in bambù: ogni intervento è il risultato di un percorso autentico, nato dalla curiosità e costruito con metodo. I protagonisti di queste brevi pillole scientifiche radiofoniche sono gli alunni e le alunne della scuola media “Ugo Foscolo” di Bolzano. 

La radio diventa così uno spazio di restituzione e di crescita, in cui i ragazzi non solo condividono contenuti, ma sperimentano il linguaggio della divulgazione, imparando a comunicare in modo chiaro, efficace e coinvolgente.

Questa esperienza rappresenta uno degli esiti più significativi di Science in Depth, dimostrando come la ricerca, quando è vissuta in prima persona, possa uscire dalle aule e diventare patrimonio condiviso, capace di generare nuova meraviglia.

La prima puntata è andata in onda sabato 21 marzo, i prossimi appuntamenti saranno sabato 28 marzo, in cui Enea racconterà della “Lucertola Gesù Cristo” e sabato 4 aprile, quando Nathan ci svelerà tutti i segreti sul mondo dei vermi. 

Le puntate potranno essere seguite anche in streaming ed essere riascoltate nel podcast di Youth On Air https://www.raibz.rai.it/feed.php?id=117 e su Rai Play Sound https://www.raiplaysound.it/programmi/youthonair.  

 

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it

di Ana Andros


Condividi