Eco Research e la ricerca scientifica nelle classi

Nel progetto Science in Depth – selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale – le ricerche svolte all’interno delle classi hanno trovato terreno fertile nell’incontro con gli enti scientifici del territorio, e in particolare con Eco Research, che da anni opera nel campo dell’analisi ambientale e della ricerca applicata. Grazie a questa collaborazione, i temi scientifici non sono stati presentati e vissuti come capitoli astratti, ma come porte di accesso a storie reali, dense di complessità e domande.

I temi di ricerca propri dei ricercatori del team Eco Research sono diventati il punto di partenza per sviluppare percorsi dedicati all’interno delle classi.

Le frodi alimentari sono diventate indagini sulla tracciabilità; le contaminazioni e i disastri ambientali hanno mostrato la fragilità del rapporto tra produzione, salute e ambiente; gli inquinanti atmosferici e il cambiamento climatico sono stati osservati attraverso casi concreti e vicini a noi; le piante, infine, sono apparse come organismi con “superpoteri”, in grado di assorbire o trasformare sostanze dannose grazie ai processi di fitorisanamento.

Ricercatori e ricercatrici di Eco Research hanno accesso scintille di curiosità in ragazze e ragazzi, alimentando le loro domande. Questo approccio ha evitato una trasmissione puramente nozionistica dei contenuti scientifici. Le attività prendevano spesso avvio da episodi reali: disastri ambientali, contaminazioni alimentari, inganni, frodi, problemi sanitari. Situazioni capaci di generare coinvolgimento emotivo e interrogativi autentici, che hanno spinto studenti e studentesse a interrogarsi sul “cosa” ma soprattutto sul “come” e sul “perché” dei fenomeni osservati. La scienza è diventata così un linguaggio per leggere il mondo.

 

Competenze nate dall’indagine

Lavorare sui casi concreti ha favorito lo sviluppo di competenze che vanno oltre la semplice acquisizione di conoscenze. Gli studenti e le studentesse hanno imparato a formulare domande significative, a interpretare dati, a riconoscere la qualità delle fonti e a collegare discipline diverse, così come a comprendere la dimensione etica e sociale dei problemi scientifici. L’incontro con ricercatori e ricercatrici di Eco Research ha dimostrato come la scienza si costruisca attraverso metodi rigorosi e strumenti specifici, ma anche alimentando costantemente il dialogo tra osservazione, ipotesi e verifica.

 

Dare senso alla complessità

In questo intreccio tra esperienza concreta e riflessione, la ricerca scientifica è diventata anche un’occasione per rafforzare e costruire identità consapevoli. Studenti e studentesse hanno potuto osservare come la scienza non sia un sapere distante, ma un modo per comprendere la complessità del presente e immaginare soluzioni possibili. Lavorare su problemi reali ha permesso di vedere la connessione tra ciò che accade nel mondo e il modo di interpretarlo, trasformando la curiosità in responsabilità e la conoscenza in partecipazione attiva. È proprio nell’alleanza tra scuole, enti di ricerca e territorio che Science in Depth trova la sua forza: costruire un ecosistema educativo che forma cittadini capaci di guardare al futuro con competenza e consapevolezza.

 

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it

di Ana Andros

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