Da Bolzano a Pentedattilo (RC), campi della legalità 2013

Campi-della-legalità

 

Si è appena concluso il secondo ed ultimo campo delle legalità 2013 realizzato in Calabria, in provincia di Reggio Calabria organizzato da Arciragazzi Bolzano e sostenuto dal Servizio giovani in lingua italiana della Provincia Autonoma  di Bolzano e  dal settore politiche giovanili della Provincia Autonoma di Trento. Il progetto quest’anno si è allargato anche al Trentino e ha visto la partecipazione di più di 40 ragazzi provenienti da tutta la regione. Con la terza edizione del progetto Campi della legalità Arciragazzi di Bolzano ha voluto sottolineare che il proprio impegno nell’ambito della cultura della legalità e nell’educazione alla cittadinanza costituiscono ormai un tratto identitario per l’associazione ed i suoi collaboratori. Un bagaglio di esperienza e la messa in rete di buone pratiche che ha coinvolto inizialmente oltre ad Arciragazzi anche Arci di Reggio Calabria, Arci di Bolzano, cooperativa sociale @ltrimondi e si è allargato nel corso del 2013 anche all’Arci del Trentino. Oltre all’impegno lavorativo sui terreni i campi costituiscono uno straordinario laboratorio di rapporti umani ed esperienze di conoscenza della realtà locale. In particolare oltre al contributo diretto da parte dei partecipanti nei beni confiscati alla criminalità mafiosa, sono stati realizzati diversi focus di approfondimento per guidare ragionare con testimonianze privilegiate di varie personalità del territorio come il Tenente Colonnello Piero Cutrupi, Rosa Maria Morbegno della Comunità Ministeriale del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, finalizzati ad approfondire la conoscenza del territorio Calabrese (soprattutto quello della provincia di Reggio Calabria), del fenomeno mafioso – N’dranghetista, e delle forme di resistenza sociale ed istituzionale. Le attività del campo di lavoro, in particolare i lavori “agricoli”, si sono svolte presso Villa Placanica, bene confiscato alla famiglia ‘ndranghetista Iamonte di Melito Porto Salvo (R.C.), e riassegnato al consorzio “Terre del Sole ed hanno previsto azioni di sistemazione della villa e dei frutteti. All’interno del progetto sono state organizzate anche apposite visite guidate nell’entroterra calabrese, in particolare i ragazzi hanno partecipato alla marcia della memoria dedicata a Lollò Cartisano (vittima del ‘N Drangheta) da San Luca a Pietra Kappa e hanno visitato Roghudi e Africo Vecchio. La sistemazione logistica è stata fornita dalla ass. ProPentedattilo che gestisce un ostello situato nella parte nuova del borgo antico di Pentedattilo. Sono state ideate anche serate d'intrattenimento coinvolgendo la comunità del paese attraverso spettacoli musicali e ciò ha consentito un' integrazione tra i giovani volontari e la popolazione del posto. In definitiva, pensiamo che questo campo di lavoro rappresenti per i ragazzi una grande opportunità di crescita personale e apprendimento del fenomeno mafioso e per la Calabria un'utile occasione per mostrare una nuova immagine di sè, dando il giusto risalto ad aspetti poco conosciuti, mostrando il volto di chi onestamente lotta per migliorare la propria terra, oltre che l’impegno di tutte le realità associative che operano giorno dopo giorno in quel contesto per rilanciare un territorio e per porre argine alla criminalità organizzata..

 

 

I legami sviluppati negli ultimi anni dal gruppo di realtà che si sono raccolte attorno ad Arciragazzi di Bolzano, la positiva risposta dei partecipanti a questo progetto e il sostegno dell’ente pubblico  spinge l’associazione ad intensificare il proprio impegno sull’affermazione di una cultura di legalità, sulla formazione dei nuovi cittadini, sulla lotta alla criminalità mafiosa, nelle sue diverse sfaccettature.