Formazione nazionale Arciragazzi: Enea e Maria a scuola di Compasito

Alla fine di maggio del 2016 (dal 27 al 29, per la precisione) si è svolta a Portici (NA) la formazione nazionale Arciragazzi, rivolta agli educatori, operatori e dirigenti dell'associazione.
Per Arciragazzi Bolzano hanno partecipato Enea e Maria, che in quell'occasione hanno potuto seguire il workshop dedicato a Compasito: il manuale per l'educazione ai diritti umani per le bambine e i bambini. Ecco il loro racconto dell'esperienza.

"Siamo partiti per Napoli venerdì mattina alle 7.00 in punto, con il treno direttissimo Frecciargento che in sole 6 ore ci ha portati nella capitale partenopea. L’umore era alto, nonostante le stanchezze della settimana.
Una volta arrivati ci siamo permessi un giro turistico tra piazza del Plebiscito ed il meraviglioso Castel dell’Ovo, da dove abbiamo potuto ammirare il mitico e maestoso Golfo di Napoli.
Ci siamo poi diretti verso il centro città, dove abbiamo visitato una mostra fotografica di Henri Cartier Bresson, che abbiamo scoperto essere legato a due nobel per la chimica: i coniugi Irene Curie e Frederic Joliot, fatto che quasi suggeriva un'ideale continuità tra il nostro centro giovani “Teslab” e l'evento nazionale di Arciragazzi.
A sera abbiamo raggiunto finalmente l’ostello Fabrik, che ci ha ospitato per i successivi due giorni.
Qui si è svolta la nostra “formazione”, una parola che istintivamente evoca lunghi discorsi tediosi e monotoni con l’obbligo, oltretutto, di alzarsi presto.
Eliminate questo pensiero: in Arciragazzi la noia non esiste!
Persino i momenti di “lezione”, sono risultati dinamici, pieni di vita, amicizia, solidarietà e tutto è stato costruito su una base fondamentale per l’associazione: il gioco.
Fra i tre laboratori messi a disposizione dal gruppo formazione abbiamo scelto quello su “Compasito”: il manuale del Consiglio d’Europa che accompagna all’Educazione ai diritti umani dell’Infanzia e Adolescenza (gli altri due corsi erano “Animazione” e “Dirigenti”).
In particolare ci interessava l'idea di conoscere metodi e strumenti per aiutare i bambini (a cominciare dai nostri del Teslab) a diventare cittadini attivi attraverso la conoscenza dei diritti, nonché ad imparare a convivere ed ascoltarsi in ogni contesto sociale.
Il nostro obiettivo era infatti quello di imparare ad utilizzare il manuale Compasito, nel quale si trovano attività di gioco strutturate in base a tematiche e obiettivi mirati appunto ai diritti umani. Dunque si, noi abbiamo giocato!
All'inizio, per la verità, c’è stata una parte introduttiva, con annessa la consueta presentazione dei partecipanti provenienti dai diversi circoli Arciragazzi d’Italia.
Nella seconda parte, invece, divisi in gruppi avveniva uno scambio di ruoli, dove a turno ogni gruppo diveniva formatore e i restanti partecipavano in qualità di “giocatori”. Ognuna di queste attività, come stabilito sul manuale, comporta oltre che il normale svolgimento del gioco, un momento di restituzione, che consiste in un sano ed educativo dibattito tra i partecipanti, guidato e accompagnato da almeno due moderatori.
Questo strumento serve per attribuire più spessore e significato al gioco svolto in precedenza e poter scendere nelle profondità della tematica scelta, garantendo a tutti la possibilità di esprimersi ed essere ascoltati e di giungere infine alla consapevolezza di ciò che sono i nostri diritti.Una volta tornati a casa faremo sicuramente tesoro dell’esperienza, sfruttando ciò che abbiamo imparato nella vita lavorativa/giocosa di tutti i giorni".