Mafia e Antimafia - Informarsi per resistere: Un workshop Arciragazzi all'autogestione del Liceo Classico "Carducci"

Autogestione-Liceo-Classico

 

È stata un'esperienza molto interessante quella vissuta dai nostri educatori Andrea Culpo e Andrea Tommasini al Liceo Classico “Carducci” di Bolzano, dove durante l'autogestione delle studentesse e degli studenti hanno condotto un workshop intitolato “Mafia e Antimafia - Informarsi per resistere”.

Andrea e Andrea si occupano di questo tema dal 2013, quando hanno iniziato a seguire per Arciragazzi Bolzano il progetto “Nord & Sud – I viaggi della legalità”, che ha lo scopo di portare ragazze e ragazzi del Trentino Alto Adige tra i 16 e i 24 a fare un'esperienza lavorativa e culturale presso i campi confiscati alla criminalità organizzata.

Il workshop si è articolato su due giornate:

  • lunedì 18 aprile 2016, in cui ci si è concentrati in modo particolare alla ricostruzione storica della nascita e dello sviluppo di “Cosa nostra” e della “'Ndrangheta”, nonché alla crescita dei movimenti antimafia (prezioso si è rivelato il lavoro di ricostruzione di Francesco Filippi e Alessandro Cobianchi per la “Commissione legalità democratica e antimafia sociale” e l'“Area memoria, resistenza antifascismo” di Arci nazionale
  • martedì 19 aprile 2016, dove in parte ci si è soffermati su esperienze di antimafia (in particolare sul racconto della storia di Peppino Impastato e dell'esperienza dei campi della legalità) e in parte sono state proposte delle attività che hanno permesso alle ragazze e ai ragazzi di rielaborare quanto era stato raccontato (anche qui, un caro ringraziamento al gruppo Legalità di Arci).

L'esperienza per la nostra associazione è stata molto positiva, perché ci ha permesso di poter raccontare un progetto a cui teniamo molto a persone che si sono dimostrate interessate ed attente. Le domande emerse, le espressioni attente, ci hanno fatto capire che il tema trattato era davvero sentito da chi ha partecipato, che le nuove generazioni non sono impermeabili a temi quali legalità e giustizia e che si sentono responsabili per questioni che riguardano non solo loro stessi, ma intere comunità.
Lo scopo dei viaggi della legalità è quello di rendere le persone consapevoli del peso che il problema “mafie” riveste oggi nel mondo. Esso cresce quanto più l'ignoranza nei suoi confronti è grande. Se ognuno di noi ne prendesse coscienza e vestisse i panni della sentinella, probabilmente sconfiggere il crimine organizzato non sarebbe più un'utopia, come invece ancora oggi appare.
Ci piace pensare che in questi due giorni abbiamo potuto contribuire a far nascere qualche sentinella in più.