La nostra storia

La vita di Arci in provincia di Bolzano è stata descritta in una pubblicazione del 2010 dove sono stati individuati i momenti fondamentali della storia dell’associazione sul territorio, in contesto in cui ha operato ed i principali rapporti interni ed esterni all’organizzazione. L’esperienza associativa può essere divisa in tre fasi: la prima che va dalla fine degli anni 60 agli 75, in cui si ha il consolidamento di alcuni circoli operai che nella loro evoluzione (avvenuta negli anni 70) decidono di aderire all’Arci (nazionale), molto spesso per ragione legate al rilascio di licenze di somministrazione; in questa fase, in parallelo, alla vita dei circoli si forma il gruppo di primi militanti che formalizzeranno la costituzione dell’associazione nell’aprile del 1976.

Il Secondo periodo va dall’inizio degli anni 70 al 1987, ed è imperniato sulla figura di Velio Crepaldi, primo presidente dell’Associazione, ed il terzo, tutt’ora in corso, prende le mosse nel 1988 con l’elezione di Roberto D’Ambrogio (che si presta a diversi livelli di lettura) alla carica di presidente. La ricerca fino a qui condotta è stata in grado di evidenziare i passi più importanti evidenziando, della seconda e terza fase, registrando però alcuni importanti limiti (spesso a causa della lacunosità delle fonti un caso fra tutti l’apporto dell’associazione in alcune occasioni dall’occupazione dell’ex Monopolio, o nella collaborazione con i primi passi di Bolzano Estate). 

La prima e parziale conclusione ci porta ad affermare che se l’associazione, mentre a livello nazionale, ha compiuto i primi passi alla fine degli anni 50, mentre i circoli, i cral, le case del popolo già all’indomani della fine del fascismo e del periodo bellico ripresero la loro azione dopo la repressione e la nazionalizzazione forzata del “dopolavoro” e del tempo libero del ventennio, e più complesso comprendere cosa sia avvenuto nella nostra Provincia:


1. Un primo filone di ricerca riguarda l’azione dell’Enal a Bolzano e la presenza o l’assenza di un percorso di democratizzazione a livello locale, ed il ruolo dei beni del disciolto partito fascista su Bolzano e provincia.

2. Il secondo filone di approfondimento riguarda la nascita dei circoli operai a livello locale, e l’adesione alla rete Arci.

3. Il terzo livello di approfondimento concerne il periodo degli anni 70, con la nascita di arci a Bolzano, e l’apporto della Uisp (che nel 1973 si fonderà in unica sigla con “ARCI – UISP”, poi sciolta nel 1987, con la creazione della confederazione Arci, in cui Arci Nova e Uisp sono entità autonome; la confederazione venne trasformata in Federazione nel 1991), nonché il ruolo dei circoli e dei partiti della sinistra nella nascita dell’associazione (comitato provinciale) a livello locale.

Inoltre sono stati affrontati:

· I rapporti fra mondo dell’associazionismo in lingua italiana e lingua tedesca 

· Il ruolo dell’Associazione nella vicenda dell’occupazione dell’Ex Monopolio

· Le associazioni nate dal comitato provinciale Arci (dal distacco con la Uisp nel 1987, alla nascita e distacco del Cesfor, alla nascita e radicamento di Arciragazzi).